ThinkDogMap

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Andrea Crippa

QUALIFICHE

Tecnico Cuccioli
Educatore Cinofilo

MAGGIORI INFORMAZIONI

Servizi

Educatore
Consulente alimentare
Consulente adozione
Coaching online

CONTATTI

Via C. Cavour, 24030 Ambivere BG

VALUTAZIONE

/5

CHI SONO

Mi chiamo Andrea e fin da piccolo ho sempre avuto la passione per i cani. La voglia di avere a fianco a me un amico fedele che mi avrebbe accompagnato per tutta la vita e ascoltato quando ne avrei avuto bisogno cresceva forte dentro di me, ma per un motivo o per un altro non sono riuscito subito ad avere questa grande opportunità, fino a quando finalmente non è entrato a far parte della mia vita Haru! Ogni giorno pensavo a che tipo di cane avrei voluto avere, con che carattere, e di quale taglia, cosi incominciai ad informarmi sulle varie razze e a vedere quale era più adatta al mio stile di vita.
Volevo un cane con un grande temperamento ma non di grosse dimensioni, un cane che sapeva anche prendersi i suoi momenti di indipendenza quando ne aveva bisogno e la ricerca non è stata facile fino a quando un giorno sono venuto a conoscenza della razza dello Shiba Inu. La prima cosa che mi ha colpito, inutile negarlo, è stato sicuramente l’aspetto fisico e il suo sguardo orientale, successivamente andando a leggere il carattere della razza ho visto che alla fine andava anche a soddisfare tutti i miei parametri cosi ho preso la decisione definitiva che quello che sarebbe stato il mio amico a quattro zampe, sarebbe stato questo piccolo cane giapponese. E che dire… la mia vita è cambiata grazie a questo mio piccolo amico!!
Con il passare del tempo la voglia di riuscire ad entrare nella sua testa per riuscire a capire il suo stato d’animo e quello che mi chiedeva in modo da soddisfarlo era talmente tanta, ma per un modo o per un altro non riuscivo ad avere l’intesa che volevo con lui e questo lo ha portato ad avere comportamenti problematici che io non riuscivo a risolvere. Cosi mi sono deciso a chiedere aiuto a un educatore cinofilo, che capiva il linguaggio dei cani e il motivo per cui si comportavano in una determinata maniera. Girando su internet sono venuto a conoscenza della scuola ThinkDog (pensare-cane), basata su un approccio COGNITIVO-ZOOANTROPOLOGICO rinforzando positivamente il cane quando si comporta in maniera corretta, senza usare la violenza nei comportamenti sbagliati. La cosa mi ha affascinato molto cosi sono andato a vedere se nella mia zona c’erano educatori cinofili ThinkDog che lavoravano appunto con questo metodo. Poco distante da me per mia fortuna ce n’era uno, cosi non ho esitato e l’ho contattato chiedendo il suo aiuto. Lui si è dimostrato molto cordiale e ha capito subito la voglia che avevo di aiutare Haru, cosi ho svolto con lui un percorso di qualche lezione dove con poche parole mi ha aperto un mondo e dove ho iniziato a vedere le cose DALLA SUA PROSPETTIVA! Piano piano, giorno dopo giorno, basandomi sui suoi consigli, vedevo che le cose stavano cambiando e non potevo che essere felice di questo! Cosi ho cominciato a seguire i suoi eventi perchè volevo portare il più possibile Haru a uno stato di equilibrio e che dire..piano piano i risultati ci sono stati! Questa cosa mi ha portato ulteriormente a voler aiutare gli altri cani e i proprietari, che come me in passato, non riescono a relazionarsi con il proprio amico a quattro zampe, cosi mi sono iscritto al corso per Educatori Cinofili ThinkDog. E’ stata un esperienza fantastica dove capisci molte cose riguardo al mondo canino, dove conosci persone splendide e dove il clima all’interno del corso è fenomenale, praticamente ti senti a casa tua!

COME LAVORO:
La mentalità di vedere il rapporto con il cane basato sulla teoria del capobranco, rimane di gran lunga legato al periodo degli anni 80, dove per far “apprendere” i comportamenti al cane si usavano metodi coercitivi basandosi appunto sulla teoria “IO SONO IL CAPO E TU DEVI FARE QUELLO CHE DICO IO”. Nonostante ancora oggi alcuni pensano che quei metodi siano giusti, fortunatamente con gli anni si è passati da una visione egocentrica a una visione ecocentrica, con l’introduzione negli anni 2000 del METODO COGNITIVO-RELAZIONALE.

Ma cosa vogliono dire esattamente queste due parole?

COGNITIVO: questo tipo di approccio considera il comportamento animale come l’espressione del suo stato mentale, ovvero ammettere che il cane, avendo una mente e una propria intelligenza, sia in grado di pensare, elaborare e di conseguenza avere il comportamento più idoneo da utilizzare in quella determinata situazione. Il metodo cognitivo si distingue appunto per questo motivo dal METODO COMPORTAMENTISTA, dove a un qualsiasi tipo di stimolo segue una risposta automatica.

RELAZIONALE: questa parola ci indica di smettere di vedere il cane come strumento da lavoro, ma considerarlo partner e parte integrante della relazione uomo – cane, renderlo partecipe della nostra vita e farlo sentire parte del gruppo.

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